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Guido Cavalleri - Voce, flauto traverso

Nato a Pedemonte (VR) il 22 giugno 1961 (il “nonno“ del gruppo). A causa (o per merito) dell’età, grazie anche alle frequentazioni di ragazzi un pò più grandi di me, ho avuto la possibilità di vivere in tempo reale la splendida stagione degli anni ’70. Dal Progressive italiano (PFM, Banco del Mutuo Soccorso, New Trolls, Rovescio della Medaglia, ...), a quello inglese (King Crimson, Led Zeppelin, Gentle Giant, Yes, Jethro Tull, …), non trascurando peraltro altre validissime realtà di quegli anni (Deep Purple, Jimmy Hendrix, James Brown, CSN&Y, Frank Zappa, Pink Floyd e tanti altri ancora): bastava che fosse buona musica, e a quei tempi ne girava parecchia. La folgorazione è però avvenuta in un caldo pomeriggio dell’estate del 1973, quando un mio amico ha piazzato sul piatto del mio stereo un disco live appena pubblicato di un gruppo mai sentito prima: i Genesis. Sono bastate le prime note di “Watcher of the skies” e della voce di Peter Gabriel, per capire che quella era la “mia” musica. Da sempre appassionato di canto e del pianoforte, studiato purtroppo solo per 4 anni, ho sempre coltivato privatamente tali passioni, esibendomi per gli amici nella taverna di casa in improbabili, e presuntuose, cover di brani dei Genesis per pianoforte e voce. Ad una di queste “esibizioni” era presente Alberto Bonomi, anche lui grande appassionato dei Genesis, che da anni cercava un cantante adatto per formare un gruppo di cover dei Genesis: era la seconda metà degli anni ottanta e così, con Alberto, Alvaro, Andrea e Fabio è partito il progetto “Yellow Plastic Shoobedoobe” che è durato, con una lunga e fortunata serie di concerti in provincia e fuori, e con un ottimo riscontro da parte del pubblico, sino al 1994. In questo periodo, per motivi di copione, ho inoltre iniziato a studiare (poco a dire il vero, e questo si è notato in alcuni spettacoli) e a suonare il flauto traverso. Poi, problemi di lavoro ed altro, hanno portato allo scioglimento del gruppo. Sono così tornato alle mie esibizioni private finché Marco Adami, ex bassista degli Yellow Plastic, non mi ha contattato per sapere se avevo voglia di cantare in un gruppo che stava sviluppando un proprio progetto nell’ambito del rock-progressive: anche qui, è bastato l’ascolto di un nastro frusciante e sfrigolante per capire che le potenzialità erano buone. È così partita questa nuova avventura che, personalmente, mi ha già dato le stesse (e anche maggiori) soddisfazioni provate con gli Yellow Plastic, in attesa di ottenere anche lo stesso riconoscimento tra il pubblico.

Dischi preferiti: Travels (Pat Metheny), Peter Gabriel IV (Peter Gabriel), The lamb lies down on Broadway (Genesis), Les fleures bleues (Stefano Bollani)

E-mail: guido@marygold.net

 


 

 

 

 

 

Stefano Bigarelli - Tastiere

Nato a Verona il 25 aprile 1972 (che anno!!!! facciamo un link con tutti i migliori album del '72? ecco qua) Il mio primo strumento: la batteria a 4 anni! Dopo alcuni giorni relegata in cantina con grande gioia dei vicini. A seguire: chitarra a 5 (costantemente scordata ed utilizzabile più profiquamente quale arma), fisarmonica a 6, tromba a 7 (fedele compagna cantinara di sua signoria la batteria), pianola Bontempi a 8. Risultati: grande interesse per la musica ma poca voglia di impegnarmi. Eclettico ed inconcludente finchè, all'età di 13 anni, con Marco (jack), mio compagno di classe che aveva iniziato a prendere lezioni di batteria, durante l'ora di ginnnastica non decidemmo (per scherzo) di fondare un gruppo: gli Wildfire. Siccome non riuscivamo a trovare un bassista (caratteristica che durante tutti questi anni ci ha sempre accompagnato...) eccomi pronto: imbraccio il basso e, senza avere una benchè minima idea di cosa fosse, come si suonasse e a cosa servisse, iniziammo così a strimpellare i pezzi del tempo: Simple Minds, Duran Duran, Level 42 etc. Dopo circa tre anni, all'abbandono di Enrico, il nostro tasterista di allora, decisi di prendere il suo posto: le tastiere il mio sogno! Resomi conto immediatamente di avere tante idee ma di non essere tecnicamente in grado di tradurle in musica, per due anni presi lezioni private di piano. Nel frattempo, con i Wildfire, cominciammo ad associare un numero sempre più crescente di cover a pezzi di nostra produzione (genere cantautoriale smelenso in italiano). Con l'ingresso nel gruppo del bassista Massimiliano (in realtà un sublime chitarrista classico) divenimmo una vera e propria cover band e con Simone alla voce ed Emanuele, chitarrista storico degli Wildfire, prendemmo la strada del rock progressivo concentrandoci soprattutto sul gruppo dei Marillion del periodo Fish. L'attività live tra il '91 ed il '94 fu intensa e fu proprio in quel periodo che mi "ammalai", molto in ritardo rispetto agli altri Marygold, di rock progressivo. Alla fine dell'estate del '94, quando Emanuele e Simone decisero di uscire dal gruppo per seguire altri percorsi musicali, incontrammo fortuitamente Michele e Massimo con i quali gettammo le basi del progetto Marygold.

Dischi preferiti: Kind of blue (Miles Davis), Foxtrot (Genesis), The thieving magpie (Marillion), As the world (Echolyn)

Strumentazione: Master Keyboard Elka 88 MkII Korg O1/W FD Roland JV1080

E-mail: stefano@marygold.net

 


 

 

 

 

 

Massimo Basaglia - Chitarra

Nato a Verona il 20/04/1967. Con un pianoforte che troneggiava in salotto ed una discendenza di musicisti classici da parte di madre, il coinvolgimento con la musica non poteva che avvenire in tenera età. Purtroppo la propensione a quel tempo era più per correre dietro ad una palla in un campo giochi che per le scale a due mani, così le lezioni di piano da un’insegnante privata non danno gli esiti sperati e questo strumento diventa, ed è tuttora, un eccezionale e divertente ausilio dove l’orecchio sopperisce (in parte) alla mancanza di studio. L’attitudine e la famiglia imponevano però l’obbligo morale di studiare seriamente uno strumento, così, scartato il violino avuto come regalo dai genitori (uscivano suoni da pelle d’oca, nel senso negativo del termine), all’età di 11 anni incomincio un corso di chitarra classica presso la “Scuola Civica Musicale” di Verona che mi accompagnerà attraverso l’adolescenza per 6 lunghi anni; parallelamente però nasce l’interesse per quei gruppi inglesi degli anni ’70 che riuscivano a trasportare le proprie radici classiche nel rock (uno fra tutti gli YES), ed è così che la chitarra classica viene sostituita, o meglio affiancata, da quella elettrica, alla ricerca di nuovi stimoli dopo tanto studio. Dopo qualche anno passato nella cover band "Blue Bloody fingers" (Hendrix, Bowie, U2 e altro) e qualche esperienza come bassista nella cover band "Pericolo Costante" (E. John, Clapton, etc.), l'incontro con Michele, ex collega all'Arena di Verona, mi porta a conoscere Stefano, Jack e Massimiliano con i quali finalmente il background, sia classico che progressive, può uscire allo scoperto e le affinità musicali consentono di avventurarsi nel mondo della composizione.

Dischi preferiti: Thick as a brick (Jethro Tull), Yessongs (Yes), Genesis live (Genesis), Plays live (Peter Gabriel)

Strumentazione: Chitarra elettrica Paul Reed Smith, chitarra acustica Fender, processore Roland GP-16, amplificatore ancora in sospeso. Non chiedetemi invece con quale basso ho suonato nel CD, perchè non lo so... comunque somigliava di più a un asse da stiro con le corde...

E-mail: massimo@marygold.net

 


 

 

 

Marco Pasquetto (Jack) - Batteria

Nato a Verona il 23/06/1972. Anche nel mio caso la passione per la musica é genetica. Da bambino ascoltavo le sigle dei cartoons e cercavo già di riprodurre le sequenze dei suoni che più mi attraevano: basso e batteria. Ho cominciato a suonare a dodici anni optando per la batteria, iscrivendomi alla "Scuola Civica Musicale" di Verona (frequentata per due anni) e unendomi ad alcuni compagni di scuola media (tra i quali Stefano) per formare una band (Wildfire). Da allora l'attività musicale con il gruppo è sempre proseguita, anche se con un continuo cambio dei componenti. L'ultima formazione degli Wildfire che comprendeva oltre a Stefano e me Emanuele(Meme), Massimiliano(doc) e Simone(zeno) mi ha trasmesso la passione e l'esigenza di ascoltare e suonare rock progressivo, una musica capace di "liberarmi" da schemi e preconcetti . Per questo mi sono poi iscritto al "Centro Studi Musicali" di Verona (frequentato purtroppo per un solo anno) dove ho cercato di acquisire tecniche meno jazzistiche, ma complementari al fine di migliorare le mie prestazioni strumentali. In seguito gli incontri con personaggi quali Michele(stalag), Massimo(pat), Marco(joak), Guido(guaydo) e Alberto(baro), non hanno fatto che accrescere la mia predilezione per il prog-rock soprattutto in versione "live"; non a caso la mia discoteca personale abbonda di concerti carichi di energia e di performance, magari imperfette, ma entusiasmanti!

Dischi preferiti: Seconds out (Genesis), Real to reel (Marillion), The road to you (Pat Metheny), Soffocating the bloom (Echolyn)

Strumentazione: drums: Pearl / cymbals: Paiste, Ufip

E-mail: jack@marygold.net

 


 

 

 

 

 

Alberto Molesini (Baro) - Basso

Ahia, sono tra i più vecchi del gruppo… nato il 3 Marzo 1964 a Mantova, credo di essere un musicista (e sarebbe bello fermarsi qui, senza aggiungere altro) con due anime nettamente distinte: - da una parte c'è il bassista/cantante live, molto gruppo-patico, con una solida esperienza di performance pubbliche (circa 400) soprattutto basate su cover. La cover band nella quale tuttora milito si chiama "Fratelli Brothers", la decade di riferimento sono gli anni 80; - dall'altra invece sta il compositore molto individualista, poco disponibile a compromessi e discussioni sui propri brani e quindi necessariamente solitario e polistrumentista; uomo di studio con il sogno nel cassetto di proporre dal vivo le proprie creazioni. Di quest'anima le opere sono documentate in tre album: "Lucillo & Giada" (1980, rifatto nel 2000), "Topic Wurlenio" (1983) e "Utopie" (2004). E qui i riferimenti a Yes, Genesis e King Crimson sono inequivocabili. Se volete saperne (o sentirne) di più trovate tutto all'indirizzo http://www.vitaminic.it/artist/baro/?.
Vedo in Marygold la possibilità di far dialogare queste due anime. Anche se sono in questo gruppo una specie di session-man (è la prima volta che trovo una band disponibile a questa organizzazione) i brani sono tanto vicini alla mia sensibilità da sentirli miei. Una certa libertà al basso che deriva sia dal non essere vincolato a riprodurre una cover che dall'esenzione canora (come solista) rende l'esperienza molto stimolante. Sono convinto che potrà esserlo anche per voi, se amate il progressive! Altre esperienze passate: - Sintesi (Verona, 1978-1987): band che proponeva un’esperienza originale di parole e musica dalle influenze rock melodiche straniere già citate e legata al pop di casa nostra (Banco, New Trolls, PFM…). Esiti pubblici furono concerti, partecipazioni a "Verona Rock" e ad altri concorsi provinciali e nazionali (tra cui un provino per RAI 3), fino ad incidere un nostro brano su vinile (tratto guarda caso da "Topic Wurlenio"), frutto di un concorso con Radio Studio 94; - Elam (Milano, 1984-1988): duo prog-metal, l'altro era mio cugino chitarrista. Demo con alcuni brani abbastanza particolari; - Hydra (Verona, 1989-1991): altro quintetto con radici prog con il quale ho realizzato alcuni brani con influenze new wave anni '80.

Dischi preferiti: Close to the Edge/Relayer (Yes), Lizard (King Crimson), Foxtrot (Genesis), One Size Fits All (F.Zappa)

Strumentazione: basso Yamaha TRB-5P, processore Digitech BP-8, l'ampli pesa troppo.

E-mail: baro@marygold.net

 


Massimiliano

 

Michele e Marco

 

Il progetto Marygold non sarebbe mai potuto esistere senza il vitale contributo di:

 

Massimiliano Pasini (Doc) - Basso

Ottimo chitarrista, con il basso ha contribuito alle linee guida di molti dei brani composti. Memorabili le sue performance alla batteria.

 

Michele Pomari - Voce

Vulcanico! Era capace di comporre 5 pezzi in una settimana e di scartarne 6 !!! Ci ha lasciato in eredità delle pietre miliari, oltre che buona parte dei testi.

 

Marco Adami - Basso

Si è trovato a dover completare alcuni testi iniziati da Michele, e ne ha scritti altri da zero che non avremmo potuto nemmeno immaginare; come bassista era sul palco con noi nelle uniche apparizioni live che abbiamo fatto.

© Marygold - 2005

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